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31 ottobre 2026
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l'Autorità Garante per le Comunicazioni hanno chiarito le regole su come gli operatori del gambling online possono comunicare le informazioni sui bonus ai giocatori.
Il regime pubblicitario del gambling italiano deriva dal Decreto Dignità introdotto nel 2018. La legge prevede un divieto generale di pubblicità per il gioco d'azzardo, rivolto ai gruppi di consumatori più vulnerabili. Tuttavia, le restrizioni sono state allentate in determinate condizioni. Un elemento chiave per distinguere tra comunicazioni consentite e vietate è capire se il contenuto sia puramente informativo o di natura promozionale.
In base al Decreto, l'ADM regola le condizioni di licenza degli operatori con disposizioni sulle comunicazioni. L'organismo indipendente AGCOM gestisce invece le norme pubblicitarie. Tuttavia, fino ad oggi, le linee guida dell'AGCOM su come distinguere tra comunicazioni lecite e vietate erano rimaste poco chiare.
Nelle sue linee guida, l'ADM riporta i principi fondamentali dell'AGCOM che regolano questo ambito. Secondo l'ADM, le informazioni sui bonus possono rientrare nella categoria "informativa" e quindi essere consentite, purché rispettino i seguenti criteri:
1. Restino fattuali: Descrivano le caratteristiche e il funzionamento del bonus.
2. Siano chiare: Riferiscano condizioni e termini chiave del bonus, evitando di indurre in errore il consumatore.
3. Evitino di promuovere il gioco: I bonus possono solo essere spiegati, non enfatizzati oltre le nozioni di base né utilizzati in modo persuasivo o promozionale.
L'ADM ha sottolineato che gli operatori devono seguire rigorosamente questi principi, facendo riferimento alle linee guida aggiornate dell'AGCOM del 2019. L'Agenzia ha precisato che i bonus sono consentiti, ma non gli sforzi promozionali legati a tali vantaggi. Pertanto, gli operatori non possono utilizzare formulazioni o messaggi che possano anche solo implicitamente incoraggiare i giocatori a "depositare e giocare di più".
Sono considerate pratiche promozionali vietate:
- Testi o grafiche che creano un'enfasi promozionale, come grassetti, sottolineature o animazioni
- Suggerire al giocatore che potrebbe aumentare le vincite utilizzando un bonus
- Linguaggio che sollecita il giocatore a depositare, registrarsi o collegare il bonus a un maggiore coinvolgimento nel gioco
- Testi che vendono il bonus, lo elogiano o ne enfatizzano i benefici
Il regolatore italiano del gambling ha inoltre dichiarato che altre tattiche promozionali sono vietate poiché violerebbero le linee guida pubblicitarie dell'AGCOM:
- Mostrare le informazioni sui bonus in modo prominente
- Rendere i bonus un elemento vistoso al centro della homepage o altre pagine chiave
- Includere menu prioritari per i bonus
- Pop-up frequenti o eccessivi relativi ai bonus
- Banner grafici, pop-up o altri metodi di comunicazione sui bonus che attirano l'attenzione
Tutti i contenuti che incoraggiano il gioco o appaiono promozionali violeranno le leggi sulla pubblicità, anche se presentati su pagine relative ai bonus, afferma l'ADM.
Le linee guida dell'ADM seguono recenti azioni repressive contro operatori del gambling online. Questi casi evidenziano informazioni "inesatte" o "eccessivamente promozionali" nelle pubblicità relative a scommesse gratuite o bonus. Si sono verificati diversi casi riguardanti le descrizioni di bonus monetari, percentuali di copertura, requisiti di rollover e condizioni d'uso.
In un recente caso, l'ADM ha indagato Charlotte Casino per presunte violazioni, obbligando il casinò a rimuovere la pubblicità e pagare multe significative.
Charlotte Casino gestiva un programma "Free Club", offrendo ai clienti che invitavano più giocatori un bonus monetario e livelli di fedeltà. Poiché i clienti erano incentivati a raggiungere obiettivi di spesa per riscattare il bonus, l'ADM ha stabilito che ciò costituiva "una pratica vietata dalla legge attuale, finalizzata a catturare consumatori e incoraggiarli a piazzare scommesse".
Di conseguenza, l'ADM ha costretto Charlotte Casino a ritirare la pubblicità, in particolare sui canali digitali, e ha sospeso la licenza. L'Agenzia ha irrogato multe per 245.000 euro, pari al 15% del fatturato, più spese amministrative.
Charlotte Casino intende appellarsi alla decisione, sostenendo che il suo programma "Free Club" si applica solo ai clienti esistenti e non può essere considerato pubblicità. Il casinò afferma che si tratta di un programma fedeltà per i giocatori attuali piuttosto che di marketing per attrarre nuovi clienti.
Le linee guida riflettono le attuali preoccupazioni sui rischi di dipendenza dal gioco e sulle pratiche promozionali. Sebbene l'ADM supervisioni le concessioni del gambling in Italia, il regolatore ha chiarito di non poter sovrascrivere le decisioni dell'AGCOM - applicate principalmente attraverso il suo Comitato Decisionale Autonomo.
Queste linee guida, pubblicate per la prima volta nel 2019, includono requisiti di sicurezza per i contenuti pubblicitari del gambling. Prescrivono avvertimenti prominenti sui rischi del gioco accanto a qualsiasi informazione su depositi o bonus.
L'AGCOM italiana ha avviato una revisione delle sue norme a maggio, riconoscendo che la distinzione tra pubblicità "promozionale" e "informativa" rimaneva poco chiara per le aziende. Le linee guida dell'ADM rafforzano questa distinzione: le comunicazioni informative sui bonus sono consentite se non sconfinano nel territorio promozionale. Tutte le altre comunicazioni rimangono soggette alle restrizioni pubblicitarie.