Giochi
18 ottobre 2026
L'autorità italiana per il gioco online, ADM, ha pubblicato questa settimana una chiarificazione che distingue tra le informazioni consentite sui bonus e la pubblicità promozionale vietata. Pubblicata il 24 giugno 2026, la nota chiarificatrice è nata dalla recente revisione delle pratiche di concessione delle licenze da parte dell'ADM, oltre che dal feedback di operatori e consumatori.
In base alla chiarificazione, le comunicazioni relative ai bonus devono contenere esclusivamente contenuti informativi e non devono avere un tono promozionale. I concessionari possono descrivere l'esistenza e il funzionamento delle offerte di bonus, ma il linguaggio deve essere neutrale e astenersi da qualsiasi enfasi che incoraggi scommesse o puntate.
Le linee guida dell'ADM affermano esplicitamente che i concessionari possono fare riferimento all'esistenza di bonus e offerte promozionali, purché queste informazioni siano neutre e fattuali. I concessionari possono inoltre spiegare i termini, le condizioni e le regole corrispondenti a ciascuna offerta di bonus, inclusi i criteri di eleggibilità, il periodo di validità e i requisiti di giocata. Tuttavia, l'ADM specifica che queste informazioni devono essere presentate in modo trasparente e obiettivo.
Inoltre, i concessionari possono informare i giocatori sulle offerte di bonus della piattaforma all'interno della sezione apposita dedicata ai bonus dell'operatore, purché l'accesso a questa sezione sia controllato per limitarne la portata. Inoltre, la mappa del sito deve distinguere chiaramente tra la sezione bonus e le aree principali della piattaforma. Nel frattempo, i concessionari devono evitare di presentare ai giocatori notifiche popup sui bonus. È inoltre severamente vietato rappresentare i bonus nella homepage del sito o in qualsiasi altra area visibile al pubblico generico.
Gli operatori dei casinò online in Italia sono ora liberi di descrivere chiaramente i programmi di incentivazione che offrono ai giocatori, purché non utilizzino un linguaggio che incoraggi il gioco d'azzardo. Le regole dell'ADM specificano che sono consentiti formati di descrizione neutri e basati sui fatti, ma non è possibile includere messaggi promozionali.
Nonostante il margine offerto dalla chiarificazione dell'ADM, il quadro più ampio in cui rientra - le linee guida AGCOM del 2019 e il Decreto Dignità del 2018 - vieta qualsiasi pubblicità diretta sul gioco d'azzardo. Il quadro AGCOM vieta tutte le comunicazioni promozionali relative a giochi o scommesse che offrono un premio in denaro, e il Decreto Dignità vieta del tutto la pubblicità del gioco d'azzardo. Gli osservatori del settore si aspettano che questa restrizione rimanga in vigore, ma la chiarificazione di questa settimana da parte dell'ADM offre ai concessionari una finestra: descrivendo i bonus come ricompense e vantaggi, anziché come incentivi a giocare, gli operatori potrebbero essere in grado di comunicare queste offerte senza tecnicamente violare il divieto di pubblicità del gioco d'azzardo.
Questa chiarificazione dell'ADM arriva in un periodo di cambiamento per il regime di concessione delle licenze italiano. Il regime di licenze per il gioco a distanza 2025, iniziato a gennaio, ha portato il numero di licenze attive per il gioco online in Italia a 52, un leggero aumento rispetto alle 46 registrate alla fine del 2024. Con questo nuovo sistema, ogni concessionario deve operare attraverso un unico dominio principale, semplificando il monitoraggio della conformità ma alzando la posta in gioco per l'accuratezza e il rigoroso rispetto delle leggi applicabili.
Sebbene la chiarezza sulle linee guida dei bonus fosse un obiettivo del nuovo sistema di licenze per il gioco a distanza, la chiarificazione dell'ADM del giugno 2026 risponde ad alcune delle questioni più urgenti ancora aperte, imponendo al contempo un'interpretazione più rigorosa. Il requisito del dominio principale 2025, ad esempio, significa che qualsiasi linguaggio sul contenuto dei bonus di un operatore accessibile tramite qualsiasi link dovrebbe rispettare strettamente le linee guida dell'ADM.
Le ambizioni alla base della riforma delle licenze per il gioco a distanza 2025 in Italia includevano la repressione delle promo non dichiarate e il rafforzamento della supervisione del regolatore. Questo sforzo, pur potenzialmente limitando il flusso di notifiche sui bonus, fornisce anche parametri chiari che i concessionari possono utilizzare per massimizzare l'utilizzo dei contenuti consentiti.
Nel rilasciare questa dichiarazione chiarificatrice, l'ADM ha anche chiarito di non avere l'autorità per modificare o reinterpretare le linee guida AGCOM. La chiarificazione rientra nell'ambito delle linee guida AGCOM 2019 e del Decreto Dignità 2018. L'ADM, in questo senso, si spoglia del potere di chiarire ambiguità nelle regole AGCOM. Invece, l'ADM afferma semplicemente che le offerte di bonus, per quanto limitate e strettamente definite, non violano le restrizioni di marketing, purché non abbiano natura promozionale.
Questa definizione limitata delle comunicazioni consentite relative ai bonus misura questo equilibrio, ma molti nel settore ritengono che non lasci molto margine agli operatori. Gli operatori devono spiegare i bonus, limitarne la presentazione alla sezione bonus del sito web (non visibile al pubblico generico) e presentarli come ricompense o vantaggi, non incentivi. Questa chiarificazione pone chiaramente l'onere della conformità sui concessionari e potrebbe provocare ulteriori interrogativi in futuro.
Gli operatori possono continuare a offrire bonus in Italia, ma la formulazione, il posizionamento e il tono ora richiedono controlli di conformità più rigorosi. Come afferma Amos Gottlieb, imprenditore del gaming e CEO di ETG Global: "In Italia, l'ADM è pronta a regolare completamente le comunicazioni relative ai bonus, stabilendo una distinzione più chiara rispetto alle promozioni vietate. Questo potrebbe ulteriormente limitare il modo in cui gli operatori presentano i loro bonus ai clienti nuovi e abituali, ma allo stesso tempo, mette nelle loro mani un riferimento normativo affidabile con una cultura di supervisione più forte."